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	<title>il dmblog &#187; Chiacchiere</title>
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	<description>informatica, programmazione, pensieri</description>
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		<title>eReader, libri, integralismi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Eh, ma vuoi mettere la sensazione del libro tra le mani, la carta ruvida, l’odore della stampa?”. Nessuno mi ha avvisato, ma gli italiani si sono trasformati da santi e navigatori in feticisti della cellulosa. Sì, perché di fronte a una qualunque discussione sugli eReader, i cosini elettronici che permettono di leggere gli eBook, raramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/04/amazonkindledx97inch4895.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="amazon-kindle-dx-97-inch-489-5" border="0" alt="amazon-kindle-dx-97-inch-489-5" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/04/amazonkindledx97inch4895_thumb.jpg" width="240" height="240" /></a> “Eh, ma vuoi mettere la sensazione del libro tra le mani, la carta ruvida, l’odore della stampa?”.</p>
<p>Nessuno mi ha avvisato, ma gli italiani si sono trasformati da santi e navigatori in feticisti della cellulosa. Sì, perché di fronte a una qualunque discussione sugli eReader, i cosini elettronici che permettono di leggere gli eBook, raramente leggo critiche minimamente tecniche (niente di che, eh… tipo “lo schermo è piccolo”, “la risoluzione è bassa”, “ci vorrebbe una retroilluminazione per la notte” o simili). Solitamente mi imbatto nel pensiero nostalgico alla cellulosa, alla carta, agli alberi sterminati e all’Austria, che continuiamo a giocarci anno dopo anno (vi ricordate la pubblicità del WWF contro il disboscamento?).</p>
<p>Dopotutto alla nostalgia anti-tecnologica ci dovremmo essere abituati: siamo nel 2010 e il ritornello “no MP3, preferisco il vinile” è più vivo che mai (come se fosse facile portarsi un giradischi nello zainetto, tra l’altro).</p>
<p> <span id="more-94"></span>
<p>Ma è una cosa senza senso. Un discorso illuminato come tutti gli “eh, ai miei tempi sì che le cose andavano meglio”. Sarà che in questo buffo paese a forma di stivale abbiamo la fissa dei dualismi e del “meglio X o Y?”, la convivenza di due (presunti) opposti non ci entra nella testa. Ma è lampante che in un caso come quello degli eReader si parla esattamente di <em>convivenza</em> tra la vecchia carta stampata (che <em>ovviamente</em> andrà comunque ad essere sempre meno) e il libro digitale.</p>
<p>A casa saremo tutti liberi di riempirci le librerie con le usuali tonnellate di carta, se penseremo che avrà senso. Lo faremo perché ci piace vedere la libreria piena o perché siamo abituati ad un gesto che ci rilassa, non importa. Magari i manuali e i testi “da consultazione” spariranno un po’ più rapidamente (dopotutto le enciclopedie le ha già ammazzate Wikipedia). E difficilmente vedremo i bar con gli eReader con dentro il Corriere e la Gazzetta, anche perché i quotidiani in versione digitale sono irrimediabilmente più brutti di quelli di carta: fatecela stare voi la pagina del corriere in un cosino da 6 pollici.</p>
<p>Io ho provato (e sto provando) due diversi eReader. L’<a href="http://www.bookeen.com/">Opus Bookeen</a> e il <a href="http://www.amazon.com/dp/B0015TG12Q">Kindle DX</a>. I due opposti, un cosino piccolo da 5 pollici e un mastodonte da quasi 10. Entrambi in grado di leggere una manata di formati, entrambi orientabili in piedi e sdraiati (portrait e landscape, giusto per fare sfoggio di un po’ di termini inglesi), entrambi con il magico eInk, la tecnologia che fa durare le batterie anche un mese (sì. perché la batteria non si consuma mentre lo schermo resta “acceso”, ma solo nel momento in cui si passa da una pagina all’altra e lo schermo viene ridisegnato) e non stanca la vista come i monitor dei PC, perché l’occhio ha la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di assolutamente simile alla carta.</p>
<p>E devo dire che sono due gioielli. Il primo, l’Opus, è ottimo per andare in giro (sta comodamente in tasca) ed è più adatto alla lettura di romanzi e simili, libri in cui l’impaginazione non ha nessuna importanza e può essere gestita automaticamente dall’eReader. Il secondo, il Kindle DX, va benissimo anche per PDF e documenti un po’ complessi, anche se naturalmente si perde il benefit dell’essere realmente tascabile. Fatto sta che in questi giorni sto girando con un po’ di libri in PDF (tutta roba sviluppo-related) che ho là da un po’ e che difficilmente mi metterei a leggere sullo schermo di un PC… qualcosa come 10.000 pagine complessive di manuali da leggere più o meno attentamente, che mai e poi mai mi sognerei di portarmi nello zaino in forma cartacea perché “magari ho qualche minuto per leggere”.</p>
<p>Imbarbarimento? Forse. Ma chi parla con rimpianto di libri, stampa e cellulosa, sappia che quando si è passati dalla tavoletta di argilla a qualcosa di più evoluto, <em>di sicuro</em> c’è stato qualcuno di altrettanto illuminato a dire “eh, ma il rumore del pennino quando incide quelle tavolette…”</p>
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		<title>IE8: Piccolo&#8230; Spazio&#8230; Pubblicit&#224;!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 10:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230; e chi l’avrebbe detto, che avremmo finito per vedere la pubblicità di un browser in metropolitana! Devo dire che ho un po’ strabuzzato gli occhi, stamani, vedendo questo cartellone (cfr. foto) a tutta parete che tesseva le lodi di Internet Explorer. A ‘sto punto dobbiamo aspettarci la réclame di Foobar sui cartoni del latte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/04/IMG00074201004080907.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 5px 10px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="IMG00074-20100408-0907" border="0" alt="IMG00074-20100408-0907" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/04/IMG00074201004080907_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a> </p>
</p>
<p>&#8230; e chi l’avrebbe detto, che avremmo finito per vedere la pubblicità di un browser in metropolitana! Devo dire che ho un po’ strabuzzato gli occhi, stamani, vedendo questo cartellone (cfr. foto) a tutta parete che tesseva le lodi di Internet Explorer.</p>
<p>A ‘sto punto dobbiamo aspettarci la réclame di Foobar sui cartoni del latte o quella di NetBeans sulle scatole di fagioli?</p>
<p>Scherzi a parte, è chiaro che il Web (che sarà presto identificato con “il Cloud”) è il campo su cui si svolgeranno le battaglie tra i software del prossimo decennio; il browser diventerà quindi il programma in assoluto più utilizzato, tra tutto ciò che avremo nel PC. E allora, per non rimanere indietro in questo sempre frenetico mercato, via con la pubblicità in giro per la città, esattamente come si è fatto finora con pacchetti (a pagamento) diversamente cruciali come Office o Windows, per rimanere in casa Microsoft.</p>
<p>Che poi, per carità: Internet Explorer 8 sarà molto più sicuro dei suoi predecessori, ok&#8230; ma sbandierare proprio la sicurezza come uno dei punti di forza di IE rispetto alla concorrenza&#8230; Cioè, bisogna essere un po’ sfacciati, ecco.</p>
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		<title>Ricapitolando, blog e simili sul BlackBerry</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 23:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricapitolando, su BlackBerry è possibile trovare, al momento: WordPress. Applicazione gratuita (la home page è http://blackberry.wordpress.org) che permette di scrivere post, modificare quelli esistenti, vedere anteprime etc. etc. Insomma, una interfaccia XMLRPC abbastanza completa utilizzabile sia sui blog di wordpress.com sia sulle installazioni di wordpress ospitate sui server degli utenti, e già predisposta per funzionare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/02/wordpresslogocristalthumbnail.png"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 10px 10px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="wordpress-logo-cristalthumbnail" border="0" alt="wordpress-logo-cristalthumbnail" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/02/wordpresslogocristalthumbnail_thumb.png" width="215" height="215" /></a> Ricapitolando, su BlackBerry è possibile trovare, al momento:</p>
<ul>
<li><strong>WordPress</strong>. Applicazione gratuita (la home page è <a href="http://blackberry.wordpress.org">http://blackberry.wordpress.org</a>) che permette di scrivere post, modificare quelli esistenti, vedere anteprime etc. etc. Insomma, una interfaccia XMLRPC abbastanza completa utilizzabile sia sui blog di wordpress.com sia sulle installazioni di wordpress ospitate sui server degli utenti, e già predisposta per funzionare anche sugli schermi touch di Storm e Storm 2. Giudizio più che positivo, sia perché l’app funziona bene sia perché si tratta di una voce che grida nel deserto. Finora il BlackBerry non ha certo brillato per software di blogging, ecco.</li>
</ul>
<p> <span id="more-66"></span>
<ul>
<li><strong>Tumblr</strong>. Sicuramente meno curata rispetto all’app per WordPress, ma comunque interessante. Si scarica da qua (link per installazione OTA): <a title="http://hippocamp.net/software/com_hippocamp_tumblr_app.jad" href="http://hippocamp.net/software/com_hippocamp_tumblr_app.jad">http://hippocamp.net/software/com_hippocamp_tumblr_app.jad</a>. Il principale difetto di questa app è il suo essere un po’ datata: l’interfaccia non è conforme agli standard BlackBerry, né è predisposta per l’uso con il touchscreen. Il programma è un po’ macchinoso, ecco, e la modalità d’uso più comoda è il selezionar la voce “upload to Tumblr” direttamente dal menu della gallery di immagini. In attesa di sviluppi futuri, ci si può comunque accontentare, specie visto il prezzo (è un’app gratuita ;-) ).</li>
<li><strong>Facebook</strong> e <strong>Flickr</strong>. Sono applicazioni native, ospitate e scaricabili direttamente dalle pagine del sito blackberry.com. Così come MySpace, che però è un mondo che non conosco assolutamente. Niente da dire, funzionano assai bene. Flickr usa anche il GPS del BlackBerry per aggiungere i geotag alle foto.</li>
</ul>
<p>… C’è altro?</p>
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		<title>I miei 2 centesimi sull&#8217;iPad</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apple]]></category>
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		<description><![CDATA[La prudenza imporrebbe di tacere. Quando Apple ha presentato l’iPod, un bel coro di tromboni si è prodotto in un memorabile “sarà un flop”. E poi è stato (ed è) un successo commerciale senza precedenti. Eppure, boh. A me ‘sto coso non convince. Bello, eh. Esteticamente un gioiello, come il 100% degli oggetti che oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 10px 5px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="ipad" border="0" alt="ipad" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/01/ipad.jpg" width="350" height="243" /> La prudenza imporrebbe di tacere. Quando Apple ha presentato l’iPod, un bel coro di tromboni si è prodotto in un memorabile “sarà un flop”. E poi è stato (ed è) un successo commerciale senza precedenti.</p>
<p>Eppure, boh. A me ‘sto coso non convince. Bello, eh. Esteticamente un gioiello, come il 100% degli oggetti che oggi escono da mamma Apple. E hi-tech come poche cose al mondo: batteria di lunga durata, schermo luminosissimissimo, accelerometro, multi-touch, Wi-Fi, connessione 3G (solo nei modelli più costosi). C’è tutto, direi. Però boh. Non so. Sarà il formato, che mi ricorda i tablet PC (quelli sì, un bel flop). Sarà che alla fine è un iPod da 10 pollici: “castrato” come l’iPod per quanto riguarda il software (il sistema operativo sarà praticamente gemello di quello di iPod/iPhone, molti programmi saranno identici su entrambe le piattaforme) ma allo stesso tempo senza la caratteristica principale del fortunato lettore MP3 Apple, ovvero l’essere tascabile.</p>
<p> <span id="more-50"></span>
<p>Stamani leggo di gente che si chiede “ma potrò ascoltare la musica mentre scrivo una relazione?”. Io al solo pensiero di scrivere una relazione su uno schermo touch, ho un brivido simile all’orticaria: sarò io che non sono al passo?</p>
<p>Secondo me ‘sto coso non farà il botto, ecco. Una volta scremate le vendite di quel <em>tot </em>di persone che comprerebbero qualunque cosa con la <em>i</em> davanti e la mela stampigliata sul dorso (i fanboy Apple sono tra i più agguerriti sul pianeta), non riesco a immaginare chi potrebbe dire, di fronte all’iPad, “ecco, è proprio quello che mi serviva”. L’unica cosa che mi sembra sensato farci è leggerci libri, riviste, PDF mentre si è in giro. Ma costa (almeno) due volte un eBook reader, è ingombrante (gli eBook reader con schermi da 6/7 pollici sono più che adeguati)&#8230; E per giunta io mi ostino a pensare che l’<a href="http://www.eink.com/">eInk</a> sia di gran lunga migliore, sotto tutti i punti di vista, per questo tipo di dispositivi.</p>
<p>I prezzi, vabbe’, sono altini, Apple-style, ma nemmeno altissimi. Diciamo che non mi aspettavo l’entry-level a 499 $. Meglio: non mi aspettavo l’entry-level, pensavo ci sarebbe stata una sola linea di prodotto, e non una con-connessione-3G e una senza-connessione-3G. Ma questi sono dettagli.</p>
<p>Insomma: io continuo a pensare che un bell’<em>iNetbook</em> con un sistema operativo più simil-Leopard e i prezzi più o meno allineati ai netbook oggi in commercio (c’è chi paragona i netbook al MacBook Air, senza calcolare i circa 1.000 € di differenza) sarebbe stato un oggetto molto più interessante.</p>
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		<title>Launchy, anche su Windows 7</title>
		<link>http://blog.danielemarino.net/2010/01/launchy-anche-su-windows-7/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
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		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver sperato (chissà poi perché) il contrario per un po’, arrivo alla conclusione che Launchy, il launcher rapido dei programmi per Windows, è assolutamente più comodo del menu Start. Anche di quello “intelligente” di Vista e Seven, quello dove puoi digitare il nome del programma per lanciarlo. Mi secca, tenere attive (di fatto) due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Snap 01.27-11.16.23" border="0" alt="Snap 01.27-11.16.23" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/01/Snap01.2711.16.231.png" width="174" height="171" />Dopo aver sperato (chissà poi perché) il contrario per un po’, arrivo alla conclusione che <a href="http://www.launchy.net/">Launchy</a>, il launcher rapido dei programmi per Windows, è assolutamente più comodo del menu Start. Anche di quello “intelligente” di Vista e Seven, quello dove puoi digitare il nome del programma per lanciarlo. Mi secca, tenere attive (di fatto) due utility con la stessa funzione, ma vabbe’. Lo dicevano, eh: “dopo averlo provato, non se ne può fare a meno”. Accidenti, mi sa proprio che è vero.</p>
<p>A me ‘sto menu Start – che è anche comodo, rispetto ai precedenti – una volta su due lancia il programma di disinstallazione o il manuale online del programma che cerco, perché il suo “primo link” è quello e non l’eseguibile. L’alternativa è aspettare di visualizzare i risultati, scegliere quello giusto e sperare che l’autoapprendimento faccia il suo mestiere, così la prossima volta il primo link sarà quello giusto.</p>
<p>Oppure, ma si tratta di una mezza seccatura, eliminare tutti i link <em>inutili</em> che tutti i programmi si portano dietro: tipo, appunto, il manuale, l’uninstaller, il link al sito e tante belle altre cosine simili.</p>
<p> <span id="more-43"></span>
<p>Di sicuro l’autoapprendimento di Launchy funziona meglio di quello del menu Start. E Launchy è anche molto più veloce (d’altronde queste utility servono proprio a questo: a velocizzare l’avvio dei programmi, no?), oltre che un pelino più furbo, già di suo.</p>
<p>Ora mi resta solo da capire un po’ meglio come funziona in generale il <em>Windows Search</em>, su cui si basa anche questa casellina del menu Start, in Seven. Ad esempio se è configurabile, se posso spostare l’archivio, se posso decidere quali tipi di file indicizzare full-text e quali no&#8230; E, alle brutte, se è disattivabile per passare a qualcosa di meglio. Che so, ad esempio il buon vecchio Copernic Desktop Search, che anche nella versione free mi faceva le ricerche all’interno dei file di Visual Basic e C#&#8230;</p>
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		<title>Nuovo anno, nuovo tema, nuovo tutto</title>
		<link>http://blog.danielemarino.net/2010/01/nuovo-anno-nuovo-tema-nuovo-tutto/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 09:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
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		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[En passant. Come dicevo, gli archivi se ne sono andati con l’anno nuovo. Anzi, con un aggiornamento garibaldino di WordPress: ma erano talmente poca roba che non mi prendo manco la briga di ripristinarli. Amen. Si vede che era destino. Comunque già che ci sono ho anche cambiato tema: sono passato a Mystique, un bel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>En passant.</p>
<p>Come dicevo, gli archivi se ne sono andati con l’anno nuovo. Anzi, con un aggiornamento garibaldino di WordPress: ma erano talmente poca roba che non mi prendo manco la briga di ripristinarli.</p>
<p>Amen. Si vede che era destino.</p>
<p>Comunque già che ci sono ho anche cambiato tema: sono passato a Mystique, un bel tema free realizzato da <a href="http://digitalnature.ro/">digitalnature</a>. Devo ancora studiarmelo un po’, per ora mi piace e basta. Purtroppo su Windows non è bello quanto sul Mac, ma è un male comune a un sacco di temi WordPress (e a un sacco di altri siti), quindi vabbe’.</p>
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