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	<title>il dmblog &#187; Tweaks</title>
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	<description>informatica, programmazione, pensieri</description>
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		<title>Access, SQL Server e i campi #Eliminato</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tweaks]]></category>
		<category><![CDATA[access]]></category>
		<category><![CDATA[database]]></category>
		<category><![CDATA[sql server]]></category>

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		<description><![CDATA[Storie di vita vissuta. Anzi: di tempo perso a cercare di capire perché qualcosa non sta funzionando come dovrebbe, e lo sta facendo in modo assai strano. Quando si usa un database SQL Server, uno dei modi più rapidi per visualizzare o modificare i record durante lo sviluppo (ma anche dopo, eh ;-) è creare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="border-right-width: 0px; margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="SQL Server 2008 desktop background - dark version - full screen_thumb" border="0" alt="SQL Server 2008 desktop background - dark version - full screen_thumb" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/02/SQLServer2008desktopbackgrounddarkversionfullscreen_thumb.jpg" width="287" height="208" /> Storie di vita vissuta. Anzi: di tempo perso a cercare di capire perché qualcosa non sta funzionando come dovrebbe, e lo sta facendo in modo assai strano.</p>
<p>Quando si usa un database SQL Server, uno dei modi più rapidi per visualizzare o modificare i record durante lo sviluppo (ma anche dopo, eh ;-) è creare al volo una connessione ODBC al database e creare in un database di Access una serie di collegamenti alle tabelle del server.</p>
<p>Ogni tanto però alcune di queste tabelle (solo alcune!) presentano nei loro campi, al posto dei valori reali, una serie infinita di label <em>#Eliminato</em>. La label <em>#Eliminato </em>viene usata di solito per indicare che il record non c’è più, ma nella visualizzazione di Access ancora non è stata rimossa la riga: ma in questo caso basta il classico F5 (<em>Refresh</em>) e la visualizzazione torna ad essere corretta.</p>
<p> <span id="more-72"></span>
<p>Se questa serie di <em>#Eliminato</em> proprio non vuole sparire, nemmeno cancellando il collegamento alla tabella e ricreandolo da zero, molto probabilmente è perché le tabelle su SQL Server contengono dei tipi di dati che il motore Jet non riesce a gestire. Ad esempio <em>bigint</em>, un tipo di dati numerico per numeri <em>*molto*</em> grandi (2^63, con segno), che in Access non è previsto (ci si deve “accontentare” del corrispondente degli <em>int</em>, ovvero 2^31, con segno). Per risolvere il problema è purtroppo necessario (sempre che sia possibile) modificare la struttura della tabella, sostituendo i tipi di dati non supportati coi loro corrispettivi Jet-friendly.</p>
<p><strong>Link utili:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://support.microsoft.com/kb/214854/it">Migliorare ODBC DataType mapping con Jet 4.0</a>       <br />Informazioni sulla corrispondenza tra i tipi di dato previsti da ODBC e quelli supportati da Jet 4.0. </li>
<li><a href="http://msdn.microsoft.com/it-it/library/ms187745.aspx">Int, bigint, smallint e tinyint (Transact-SQL)</a>       <br />Le differenze tra i tipi numerici disponibili in SQL Server. </li>
</ul>
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		<title>Il &#8220;God Mode&#8221; di Windows 7</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tweaks]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete Windows 7 sul PC? Bene. Vi piace? Vabbe’, non c’entra, era per sapere :-) Comunque. Se avete Windows 7 Sul PC, fate questo giochino. Create una cartella e chiamatela così: &#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C} La prima parte in realtà è a piacere. Quella importante è la parte tra le parentesi graffe. In realtà si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/02/godmode.png"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 10px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="godmode" border="0" alt="godmode" align="left" src="http://blog.danielemarino.net/wp-content/uploads/2010/02/godmode_thumb.png" width="200" height="224" /></a> Avete Windows 7 sul PC? Bene. Vi piace? Vabbe’, non c’entra, era per sapere :-)</p>
<p>Comunque. Se avete Windows 7 Sul PC, fate questo giochino.</p>
<p>Create una cartella e chiamatela così:</p>
<p><em>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}</em></p>
<p>La prima parte in realtà è a piacere. Quella importante è la parte tra le parentesi graffe. In realtà si tratta di un CLSID, che viene riconosciuto dal sistema e indica a Windows il tipo di cartella da creare. Ok, vabbe’, questo era un discorso a sé.</p>
<p>Dicevo: noterete che l’icona della cartella creata non è quella standard usata solitamente da Windows. Bene. Ora apritela.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Carino, eh? Una specie di megapannello di controllo. Un po’ onnipotente, a dire il vero, e pericolosetto, forse. Ma indubbiamente carino.</p>
<p>Altrettanto carina, anche se un po’ più difficile da apprezzare (credo) è la cartella con le versioni degli assembly in uso nel sistema, che si crea con il nome</p>
<p><em>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Assembly.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}</em></p>
<p>&#8230; e ce ne sono altre: basta <a href="http://www.google.com/search?btnG=1&amp;pws=0&amp;q=windows+7+cartelle+speciali+clsid">cercare un attimo su Google</a> e viene fuori un po’ di tutto&#8230;</p>
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