I miei 2 centesimi sull’iPad

ipad La prudenza imporrebbe di tacere. Quando Apple ha presentato l’iPod, un bel coro di tromboni si è prodotto in un memorabile “sarà un flop”. E poi è stato (ed è) un successo commerciale senza precedenti.

Eppure, boh. A me ‘sto coso non convince. Bello, eh. Esteticamente un gioiello, come il 100% degli oggetti che oggi escono da mamma Apple. E hi-tech come poche cose al mondo: batteria di lunga durata, schermo luminosissimissimo, accelerometro, multi-touch, Wi-Fi, connessione 3G (solo nei modelli più costosi). C’è tutto, direi. Però boh. Non so. Sarà il formato, che mi ricorda i tablet PC (quelli sì, un bel flop). Sarà che alla fine è un iPod da 10 pollici: “castrato” come l’iPod per quanto riguarda il software (il sistema operativo sarà praticamente gemello di quello di iPod/iPhone, molti programmi saranno identici su entrambe le piattaforme) ma allo stesso tempo senza la caratteristica principale del fortunato lettore MP3 Apple, ovvero l’essere tascabile.

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Launchy, anche su Windows 7

Snap 01.27-11.16.23Dopo aver sperato (chissà poi perché) il contrario per un po’, arrivo alla conclusione che Launchy, il launcher rapido dei programmi per Windows, è assolutamente più comodo del menu Start. Anche di quello “intelligente” di Vista e Seven, quello dove puoi digitare il nome del programma per lanciarlo. Mi secca, tenere attive (di fatto) due utility con la stessa funzione, ma vabbe’. Lo dicevano, eh: “dopo averlo provato, non se ne può fare a meno”. Accidenti, mi sa proprio che è vero.

A me ‘sto menu Start – che è anche comodo, rispetto ai precedenti – una volta su due lancia il programma di disinstallazione o il manuale online del programma che cerco, perché il suo “primo link” è quello e non l’eseguibile. L’alternativa è aspettare di visualizzare i risultati, scegliere quello giusto e sperare che l’autoapprendimento faccia il suo mestiere, così la prossima volta il primo link sarà quello giusto.

Oppure, ma si tratta di una mezza seccatura, eliminare tutti i link inutili che tutti i programmi si portano dietro: tipo, appunto, il manuale, l’uninstaller, il link al sito e tante belle altre cosine simili.

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Disponibile Chrome 3.6: ah no, è Firefox

firefox 3.6 Eheh. Sì, è Firefox 3.6, non Chrome. Quel Firefox che dovrebbe essere più veloce, più intelligente, più sgamato, più tutto.

A conti fatti non so se sia davvero più veloce. Io Firefox lo uso quotidianamente (è il mio browser di default), e la 3.6 mi pare che sia un po’ più reattiva, specie all’avvio. Ma la uso da meno di un giorno, magari mi sto solo lasciando suggestionare da un po’ di marketing. O magari no, boh.

Di certo so solo che il maquillage a cui è stato sottoposta l’interfaccia Firefox 3.6 mi ricorda qualcosa… uhm… sarà mica Chrome? :-)

Eh sì, le novità dell’interfaccia sembrano pescate paro paro dal browser Google. Le “personas” sono tali e quali ai temi di Chrome. E le schede ora si aprono “alla Chrome”, accanto alla scheda da cui hanno origine e non più in fondo alla fila come prima. Potrei sbagliarmi, ma mi pare che questa scelta sia obbligata, senza possibilità di configurazione, se non con le solite estensioni.

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YouTube in versione HTML5, senza Flash

youtube copy Da qualche giorno chi usa un browser basato su Webkit (= Chrome o Safari) può utilizzare una nuova versione sperimentale, scritta in HTML5, di YouTube. Gli utenti di altri browser devono pazientare ancora un po’.

Il piatto forte di questa nuova versione è che per riprodurre i video vengono sfruttate le funzioni native di HTML5, senza quindi fare ricorso al Flash Player di Adobe. Che sarà anche un player versatile e potente, ma che comunque rimane una tecnologia assolutamente proprietaria. E che su molti computer porta sempre e comunque la CPU a compiere un superlavoro (non è raro, anche su macchine carrozzatissime, vedere l’occupazione del processore superare il 90% solo per aver aperto il sito di YouTube).

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Due bei client Twitter per BlackBerry

seesmic-logoEdit: questo post si intitolava UN bel client Twitter per BlackBerry, ma il titolo era frutto di una mia dis-informazione; ora è molto più calzante alla realtà…

Era ora, eh. Anche su BlackBerry cominciano a girare client Twitter decenti. Fino a qualche tempo fa ci si doveva accontentare del pur valido OpenBeak (in precedenza chiamato TwitterBerry), un programmino funzionale – praticamente l’unico per questo tipo di smartphone – ma piuttosto minimale. Ora, con un annetto e più di ritardo sulla piattaforma iPhone (dove i client Twitter ormai si sprecano letteralmente) gli utenti RIM possono finalmente scegliere tra almeno due client con i fiocchi: Seesmic per BlackBerry, e ÜberTwitter

Entrambi fanno un po’ tutto quello che deve fare un client Twitter: invio, @reply, Direct Message, Retweet, ricerche… ma anche integrazione con TwitPic, geotagging e un po’ di altre cosine. Io li ho provati entrambi, e non saprei quale definire migliore (anche se molti utenti accusano Seesmic di aver quantomeno “preso ispirazione” da ÜberTwitter…).

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Spaz, il Twitter client con i CSS

Lo sto provando giusto ora: Spaz è un’applicazione AIR (come il 99% dei Twitter client) e si collega anche a identi.ca. Come client pare carino, anche se non mi sembra che abbia feature particolarmente fuori dalla norma. L’impressione è che rispetto a programmi come Twhirl, Spaz sia un po’ più pesante, ma lo sto provando sul netbook quindi non ne sono del tutto certo.

Spaz però rimane interessante dal punto di vista tecnico: è scritto completamente in JavaScript, XHTML e CSS, utilizzando i framework Spry e jQuery. L’interfaccia utente si può modificare semplicemente caricando un CSS personalizzato, o mettendo mano a quelli installati col programma. Sul sito c’è anche una gallery di screenshot realizzati dagli utenti usando i propri fogli di stile.

Spaz è open source (c’è una pagina dedicata al progetto su Google Code) e si scarica dal sito getspaz.com.

Jolicloud in pre-beta (pubblica)

Il progetto Jolicloud, sistema operativo cloud-based nato da Ubuntu e tarato per i netbook, è arrivato alla prima pre-beta pubblica. Non sono quindi più necessari inviti né altro: basta scaricare la ISO, masterizzarla (o montarla su chiavetta USB, usando il suo loader) e provare il sistema in modalità live, se non ci si vuole avventurare subito in un’installazione.

Il setup, eventualmente, è simile a quello di Ubuntu, e il boot manager di Jolicloud gestisce già il particolare partizionamento dei dischi di Windows 7 (che prevede una micropartizione di avvio da 100 MB posizionata appena prima del disco C).

Il sistema sembra stabile, l’unico bug che ho riscontrato finora è una certa difficoltà iniziale nel salvataggio del keyring con tutte le password (WLAN compresa). Dopo un po’ di upgrade e di riavvii del sistema, il problema sembra però sparire, come segnalato anche in numerosi blog.

Nuovo anno, nuovo tema, nuovo tutto

En passant.

Come dicevo, gli archivi se ne sono andati con l’anno nuovo. Anzi, con un aggiornamento garibaldino di WordPress: ma erano talmente poca roba che non mi prendo manco la briga di ripristinarli.

Amen. Si vede che era destino.

Comunque già che ci sono ho anche cambiato tema: sono passato a Mystique, un bel tema free realizzato da digitalnature. Devo ancora studiarmelo un po’, per ora mi piace e basta. Purtroppo su Windows non è bello quanto sul Mac, ma è un male comune a un sacco di temi WordPress (e a un sacco di altri siti), quindi vabbe’.

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